I produttori con cui collaboriamo

Nella ricerca del caffè verde da usare nelle nostre miscele, abbiamo avuto occasione di incontrare due realtà che da anni portavano avanti la loro attività di importazione con uno spirito affine al nostro. La Cooperativa marchigiana Shadilly e quella tedesca, con sede ad Amburgo, Aroma Zapatista .

Tuttora importiamo parte delle origini di caffè che lavoriamo attraverso queste due cooperative. In particolare, attraverso Shadhilly acquistiamo caffè da due progetti di solidarietà avviati in Guatemala e Uganda e attraverso Aroma Zapatista importiamo invece caffè dalle cooperative zapatiste in Chiapas.

Fra il 2014 e il 2015 abbiamo realizzato la nostra prima esperienza di importazione diretta di caffè, acquistando 30 sacchi di caffè verde da una cooperativa di coltivatori in Cauca, una regione della Colombia particolarmente segnata dai problemi socio-economici dovuti a decenni di sanguinosi conflitti interni.  La relazione è poi proseguita sviluppandosi negli anni successivi fino all’ultima importazione dello scorso anno (2017), coincisa con il secondo viaggio che abbiamo intrapreso in quelle zone.

La via del rapporto diretto con i coltivatori è quella che stiamo percorrendo sempre più frequentemente  per consentire la realizzazione di una filiera i cui nodi siano sempre più stretti in un rapporto reciproco di conoscenza, comprensione e mutuo sostegno. Oltre a due viaggi in Colombia nel 2015 e nel 2017, nel 2016 siamo stati a visitare la Cooperativa zapatista “Yachil” e a inizio 2018 le Cooperative guatemalteche “Nueva Esperanzaʺ, “ADISQUE” e “San Francisco de La Unión”.

Per le stesse ragioni, dal 2016 siamo divenuti membri di una rete europea di torrefazioni artigianali solidali, Roasters United, che costituisce una sorta di gruppo di acquisto di caffè verde. Il senso di questa collaborazione è quello di unire le forze per ottimizzare la logistica delle importazioni, suddividere l’impegno delle visite annuali ai coltivatori e condividere le competenze necessarie per individuare gli interlocutori giusti e assicurare che il nostro sforzo solidale (che realizziamo anche attraverso le pratiche del pre-finanziamento e dei contratti aperti) abbia una ricaduta reale nelle comunità all’interno di cui si inserisce.

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