Il caffè verde e la torrefazione

Il Collettivo Caffè Malatesta ha scelto sin dall’inizio dell’attività, di lavorare solo materie prime prodotte in condizioni sociali e lavorative dignitose. Inoltre i Caffè da noi lavorati sono coltivati in montagna, all’ombra e in associazione con altre piante, con metodi naturali e tradizionali. Fin da subito ci siamo posti l’obiettivo (ormai raggiunto) di stabilire contatti diretti con i produttori, in modo da eliminare l’intermediazione di grandi importatori o trader che, inevitabilmente, puntano al profitto anche su prodotti “etici”.

 

Raccolta manuale del caffè da coltivazioni in ombra

I campesinos raccolgono manualmente le bacche di Caffè, una ad una, scegliendo soltanto quelle già mature che a seconda della varietà di Caffè coltivato possono essere rosse, gialle, rosa, arancioni… Le piante che producono il Caffè da noi acquistato sono coltivate all’ombra degli alberi della foresta, in maniera non intensiva (non in piantagioni esposte direttamente alla luce del sole): in questo modo viene preservata la biodiversità (vegetale e animale), il Caffè ha una qualità migliore e, in caso di consociazione con altre colture, è permesso al contadino di ammortizzare una eventuale perdita di raccolto (che può essere dovuta a vari avvenimenti come per esempio malattie – Hemileia vastatrix -, parassiti – Hypothenemus hampei – o semplicemente a condizioni climatiche avverse).

Nella pagina del sito “I nostri viaggi dai produttori” potete vedere foto e filmati relativi alla raccolta e la lavorazione del caffè.

ll processo di torrefazione costituisce una delle fasi fondamentali nella lavorazione del Caffè. 

Per eseguire la tostatura / torrefazione utilizziamo una macchina tradizionale a tamburo rotante di piccole dimensioni, dedicata alla produzione di Caffè di elevata qualità. Tutto il Caffè lavorato dal Collettivo Caffè Malatesta viene tostato singolarmente così da ottimizzare la qualità del prodotto finale.

Nella tostatura, il Caffè perde la pellicola argentea la quale costituisce un rifiuto organico riutilizzabile in agricoltura (utilissima per via della sua elevatissima ritenzione idrica). Su questo specifico aspetto si segnala la decisione,  già resa operativa nelle prime fasi sperimentali del progetto, di valorizzare questo residuo organico di lavorazione mettendolo a disposizione dei piccoli orticoltori vicini alla sede di produzione come prezioso ammendante naturale.

Il Caffè tostato viene poi stoccato nei silos al riparo da fonti luminose e termiche che potrebbero comprometterne l’integrità e successivamente viene confezionato in monorigine o in miscela. Questa operazione rappresenta senza dubbio l’ennesima sfida qualitativa del torrefattore.

I produttori con i quali collaboriamo e che producono gli ottimi caffè che lavoriamo

 


El Bosque – Guatemala

Arabica Lavato prima importazione 2011

In questi anni il Collettivo Caffè Malatesta ha avuto modo di conoscere la cooperativa marchigiana Shadhilly (Mondo solidale) che cura un importante progetto di solidarietà con una piccola comunità del Guatemala: il villaggio di El Bosque. Il Caffè prodotto tradizionalmente da questa comunità è un Arabica di ottima qualità, dal retrogusto persistente e dalla pungente acidità. I contadini del villaggio, prima che cominciasse la collaborazione con Mondo Solidale, erano costretti a vendere i frutti del proprio lavoro agli agenti dei grandi importatori, in base ai prezzi (imprevedibili e sempre al ribasso) stabiliti dalla borsa internazionale. Attualmente Shadhilly cura il progetto di cooperazione con il villaggio e si occupa di concordare con la cooperativa La Nueva Esperanza di El Bosque le quantità e il prezzo equo. Disponibile in formato pdf la [scheda tecnica del caffè verde di El Bosque]


APROLMA (ex COMUCAP) – Honduras

Arabica Lavato prima importazione 2011

Grazie alla collaborazione con i compagni della cooperativa tedesca Cafè Libertad, attiva dal 1999, è stato possibile venire a conoscenza dell’esperienza di  APROLMA (ex COMUCAP): un gruppo di 254 donne che in Honduras hanno creato dal 1993 un’esperienza sociale e lavorativa autorganizzata, con l’obiettivo di dare mutuo supporto al lavoro e all’iniziativa economica femminile, restituendo dignità e riconoscimento sociale a intere famiglie. Oltre a prodotti con erbe naturali, il coordinamento si occupa della coltivazione e della lavorazione di Caffè Arabica di elevata qualità, fornendo parallelamente alle socie e alle comunità d’appartenenza corsi di alfabetizzazione, formazione sull’agricolturabiologica, sensibilizzazione politica e programmi di microcredito. Cafè Libertad cura le relazioni per definire l’importazione annuale ed il prezzo equo concordato con le produttrici. Dal 2011 parte del Caffè giunto ad Amburgo, viene trasportato fino a Lecco, per essere lavorato dal Collettivo Caffè Malatesta[Cafè Libertad] [COMUCAP] [Altro Materiale Comucap/APROLMA


ASOCAL, PUEBLOS Y SEMILLIAS – Colombia

Arabica Lavato prima importazione 2014

Si tratta della prima realizzazione di un rapporto che ha preso forma nel 2014, grazie alla fondamentale collaborazione di Piero Pividori, socio del Gas Furlan di Udine che da anni contribuisce allo sviluppo di progetti di solidarietà in Colombia, di Luis Fernando Giraldo, rappresentante delle comunità interessate dall’iniziativa e dell’associazione Juan Tama, che ci ha aiutati durante l’esportazione. Questo Caffè viene coltivato in modo naturale dai campesinos di due associazioni del dipartimento del CaucaASOCAL (municipio di Caldono) e  ASPROVEGA (municipio di La Vega). Tra gli obiettivi delle rispettive comunità locali vi sono il recupero dell’identità culturale e della resistenza alle grandi multinazionali, la conservazione dei semi autoctoni, la produzione biologica e l’autosufficienza economica garantita in parte dalla coltivazione ed esportazione di Caffè. L’organizzazione del lavoro è gestita ispirandosi ai principi della democrazia partecipativa e della cultura autogestionaria. L’importazione è stata curata direttamente ed esclusivamente dal Collettivo Caffè Malatesta. Il Caffè è un Arabica di ottima qualità (varietà CaturraColombia e Supremo), dal gusto dolce, ricco in aroma, con corpo pieno e una leggera acidità delicata al retrogusto. [Pueblos Y Semillas]


COOPERATIVA ZAPATISTA YACH’IL – Chiapas Messico

Arabica Lavato prima importazione 2011

Attraverso l’importante collaborazione con Coordinadora, dal 2011 curiamo anche la torrefazione del Caffè Durito, un 100% Arabica proveniente dalla cooperativa Yach’il Xojobal Chu’lchan, sulle terre delle comunità indigene in rivolta.

Anche quest’importante collaborazione è gestita assieme alla cooperativa Cafè Libertad, che raccoglie gli ordini di Caffè da parte di diversi circuiti di supporto alla causa zapatista per poi distribuirlo alle stesse. Queste realtà aderiscono alla rete internazionale Red Pro Zapa, di cui Coordinadora e il Collettivo Caffè Malatesta fa parte. Questo ottimo Caffè viene tostato e confezionato come monorigine, così nasce il Caffè Durito[Cafè Libertad] [Coordinadora]

 


NDEJJE, BUKEEKA, BUGGA – Uganda

Robusta Naturale prima importazione 2014

La cooperativa Shadhilly ha cominciato a gettare le basi di un ambizioso progetto che intende aggregare circa 400 contadini ugandesi mettendoli nelle condizioni di migliorare le proprie condizioni di lavoro e rafforzare la loro posizione sociale attraverso la produzione di un Caffè di alta qualità e la gestione diretta dell’intera filiera, dalla coltivazione all’esportazione.

Da parte nostra siamo decisi a dare fiducia e sostegno  a questa nuova esperienza, e da essa traiamo anche conferma del fatto – quanto mai valido anche qui per noi, nel “primo mondo” – che ogni speranza di emancipazione sociale non può che passare da una presa di coscienza degli sfruttati e da uno sforzo coordinato nel trovare forme di collaborazione e di mutuo appoggio realmente capaci di scardinare le strutture e i processi di dominio esistenti. Ciò che rende il Caffè Malatesta particolarmente vicino all’ispirazione di questo progetto ugandese è proprio “la consapevolezza che i primi artefici del cambiamento siamo noi e non possiamo né attendere, né pretendere, ma solo condividere”. [Mondo Solidale] [Shadhilly